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Calcola il tuo risparmio energetico
In questa sezione potrete capire a quanto ammonterebbe circa il vostro risparmio in caso di interventi riqualificanti sulla vostra abitazione. Riuscirete a capire quale sarà la percentuale di risparmio energetico annuo in base alla tipologia di abitazione scelta.
Scegli la tipologia di abitazione tra le 7 proposte che meglio rappresenta la tua.
Clicca sull’icona e scopri il risparmio!
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1 – Villetta singola indipendente su tre piani
Abitazione con piano interrato, piano terreno e sottotetto. |
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2 – Villetta singola indipendente su due piani
Abitazione con piano terreno e sottotetto. |
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3 – Villetta singola indipendente
Abitazione su un solo piano e a piano terreno con vespaio; sopra sottotetto non riscaldato; 4 lati disperdenti; superficie 130 mq. |
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4 – Villetta a schiera in posizione di testa
Villetta a schiera con murature indicativamente utilizzate negli anni 70/80, tavernetta al piano interrato, zona giorno a piano terreno, camere al primo piano. |
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5 – Villetta a schiera in posizione centrale
Villetta a schiera con murature indicativamente utilizzate negli anni 70/80, tavernetta al piano interrato, zona giorno a piano terreno, camere al primo piano. |
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6 – Abitazione al primo piano in vecchia corte laterale
Abitazione su piano primo e sottotetto con 3 lati disperdenti; taverna piano terreno, superficie 110 mq. |
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7 – Abitazione al primo piano in vecchia corte tra due unità abitative
Abitazione su un solo piano tra altre 2 unità riscaldate; sotto riscaldato, sopra sottotetto non riscaldato; superficie 90 mq. |
Clicca qui per leggere le informazioni utili sul calcolo automatico
La simulazione viene calcolata sulla base di parametri standard che non possono tenere considerazione eventuali abitudini di vita che possono incidere anche significativamente sui consumi. La proiezione che vi verrà data, una volta compilati i campi richiesti, terrà invece conto dei canoni previsti dagli interventi di ristrutturazione GFM che si riferiscono a edifici in classe energetica A.
Per tutti i modelli proposti si è partiti da una condizione iniziale e si è proceduto al consecutivo abbassamento dei valori di “coefficienti di trasmissione termica” (K) delle strutture disperdenti al di sotto dei limiti massimi imposti dalla vigente normativa (DECRETO 26 gennaio 2010 “aggiornamento del decreto 11 marzo 2008 in materia di riqualificazione energetica degli edifici”) alfine di poter detrarre dall’imposta lorda una quota pari a 55% delle spese sostenute per opere di riqualificazione energetica di seguito riepilogati:
| Zona climatica |
Pareti verticali |
Coperture |
Pavimenti |
Chiusure trasparenti |
| E |
0,27 |
0,24 |
0,30 |
1,8 |
All’interno della zona climatica E sono racchiusi la maggior parte dei Comuni in Regione Lombardia.
Si è proceduto inoltre alla riqualificazione energetica sotto il punto di vista impiantistico (peraltro contemplata nella finanziaria) sostituendo la caldaia esistente con una a condensazione, ed infine il rifacimento dell’impianto passando da radiatori a pannelli radianti a pavimento.
All’interno delle casistiche si trovano i risultati a seconda delle varie forme di ristrutturazione ipotizzate, con valori di riferimento ovviamente poco inferiori rispetto ai limiti nazionali tabellati suddetti.
NOTA BENE:
- I risultati in tabella sono stati ottenuti mediante il software di calcolo denominato CENED + (che segue la procedura analitica di calcolo ad oggi in vigore (DECRETO N°5796 del 11-06-2009 “aggiornamento della procedura di calcolo per la certificazione energetica degli edifici”), esso è il programma ufficialmente riconosciuto dalla Regione Lombardia per la redazione delle certificazioni energetiche degli edifici e per redigere le relazioni tecniche sui contenimenti energetici richieste dai Comuni atte al rilascio dei permessi edilizi (Legge 10/91 ai sensi del DGR n°VIII/8745 del 22-12-2008);
- I risultati sono ottenuti dallo studio di una “casa campione”, con condizioni al contorno riscontrate nella maggior parte dei casi “storicamente” analizzati, ma questo è sufficiente solo per poter fornire valori di risparmio energetico approssimativi (per dare un’idea); alfine di poter procedere ad un calcolo preciso del risparmio energetico di un edificio (o procedere alla redazione delle relazioni tecniche atte al rilascio dei permessi di costruire) è necessario farne uno studio puntuale affidandosi ad un tecnico abilitato;
- Non si prende alcuna responsabilità nel caso in cui, dopo aver preso atto dei risultati del seguente calcolatore, in sede di effettivi lavori di riqualificazione energetica e di spese sostenute, gli effettivi valori riscontrati sul campo possano sconfessare ogni valutazione preliminarmente esposta.
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